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La struttura di questa Sala è rappresentativa dello stile shoin-zukuri, il quale divenne gradualmente uno dei più utilizzati nell’architettura residenziale tradizionale giapponese. Si tramanda che l’edificio fu costruito nel 1601 da Yamaoka Doami Kagetomo, un monaco del tempio Miidera che servì anche come combattente durante il periodo Sengoku, un momento di vasta crisi politica che cominciò nel 1467 e si protrasse fino al 1603.
All’interno della Sala, la Prima Stanza (Ichi no Ma) e la Seconda Stanza (Ni no Ma) nel corridoio meridionale sono collegate andando a formare un ampio spazio utilizzato per i rituali e le funzioni pubbliche. Qui troviamo elementi decorativi tipici dello stile shoin-zukuri, tra cui le alcove oshi-ita, le mensole scaglionate chigai-dana, una porta ornamentale chodai-kamae, e l’alcova laterale tsuke-shoin.
La pianta del piano ricorda il diagramma “mukashi rokken shichiken no shuden no zu”, contenuto nel manuale Shomei compilato nel 1608 dal mastro carpentiere Heinouchi Masanobu il quale era al servizio dello shogunato Tokugawa. L’edificio nel diagramma ritrae la pianta della casa di montagna dello shogun Ashikaga Yoshimasa, costruita a Higashiyama, Kyoto, nel periodo Muromachi.
La Sala ricevimenti Kojoin si rivela dunque essere un edificio importante per apprezzare uno dei primi esempi di architettura shoin-zukuri, uno stile che in seguito continuò a svilupparsi fino all’inizio dell’era moderna.

Periodo Momoyama (Anno sesto dell’era Keichō, 1601)